Film: TerraFerma. Pensieri, Movimenti e Luci r-esistenti

Se un essere umano perde la capacità di “sentire nel più profondo” un’ingiustizia perpetuata ai danni di un suo simile, per me, è un uomo morto.

E queste morti d’anima, unite alle morti fisiche di chi ha attraversato il Mare partendo dalla parte “sbagliata”, sono il frutto della cultura dello sradicamento in cui siamo immersi che ci vorrebbe imporci di: Non sentire. Non vedere. Non parlarci.
Immersi in un sistema precario, individualista e plastico, ci siamo staccati da quello che siamo veramente e abbiamo dimenticato che prima delle leggi delle divise, esiste la legge del Mare. E la Legge della Vita.

 e Se la Vita ci pone sempre di fronte a delle scelte, in questo momento non c’è alternativa: ci si può sedere solo dalla parte giusta.

TerraFerma è ambientato in un’isola siciliana a 350 kilometri dalla Libia, talmente “piccola da non essere nemmeno segnata sul mappamondo“(CIT).
Linosa è uno scoglio in mezzo al Mediterraneo ancora più isolato e spopolato di Lampedusa. Se la prima è nera, la seconda è bianca, mi hanno detto.

terraferma.jpg

Essendo ancora più piccola, il contrasto (che si vede bene nel trailer) tra le barche ridanciane di turisti inconsapevoli e quelle dei “clandestini” è ancora più evidente, un pugno in faccia, che nemmeno passa dallo stomaco.
Linosa e i suoi pescatori, il momento che ho amato di più in tutto il film.
Linosa e le vedove del Mare che sognano un futuro diverso per i propri figli: Donne. Donne che salvano altre Donne. Lentiggini, vite spezzate, vite salvate.
Linosa, come tutto il resto del mondo, si divide in chi vive da vivo e chi è già morto.

bty
Cimitero di Lampedusa

E in chi si sente morire un po’ ogni volta che vede la scena di un naufragio, che si ferma davanti a una lapide così, davanti a innumerevoli commenti disumani sui social network.

Se in questa misera Italia del 2019 si è persa la memoria,
Esiste Resistenza, ne r-esiste almeno un po’.

In un crescendo: esisto io, esistono le mie sorelle e i miei amici, indignati, resistenti, bellissimi volti.
Esistono Mediterranea, Refugees Welcome, Sea Wacth e Del Grande che racchiude qui tutti i miei pensieri e le mie profonde convinzioni. Ed esiste molto altro che non ha nessuna intenzione di smettere.
Finché tutte queste piccole grandi candele resteranno accese non sarà mai veramente buio.

Ci saranno abbracci veri e forti ai porti.
Ci saranno divani occupati in casa.
Ci saranno famiglie più grandi.

E un giorno, inchallah, ce ne sarà solo una: la famiglia umana.

 

 

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