L’amore è una cosa semplice*

É un sacchetto di mandorle e una arancia per il viaggio. É un vasetto di miele ed olio per i capelli. É la bottiglia d'acqua messa di fianco al comodino. E l'olio d'argan nei capelli. L'amore sta negli occhi. Nella scelta di essere intere, felici, indipendentemente dal resto. E di attirare così, un'energia intera, felice,... Continue Reading →

Ho lasciato il cuore in Calabria

Ho lasciato il cuore in Calabria* e l'ho ritrovato a Messina. Forse è stato Colapesce? Forse è vera quella frase che dice che i viaggiatori sono viandanti infedeli che preferiscono gli sconosciuti ai propri amici, le nuove terre alla propria casa? O forse è vero che la bellezza ce l'abbiamo dentro. Ed è per questo... Continue Reading →

Ho visto morire Riace

Ho visto, coi miei occhi, dei calabresi esultare per la vincita della Lega. Un popolo che fino a qualche anno fa veniva insultato: "terroni, scansafatiche, bugiardi" che ora festeggia e osanna il nemico. Una specie di sindrome di Stoccolma collettiva? La lega che vince nei luoghi simbolo dell'accoglienza. La lega che vince, senza precedenti, un... Continue Reading →

C’è una scuola piccola a Policastro

C'è una scuola in un paesino. C'è una scuola piccola in un paesino del Golfo di Policastro. C'è una scuola piccola in un paesino del Golfo di Policastro con un grande salice piangente in giardino sotto al quale i bambini si svelano segreti. C'è una preside in questa scuola, una madre, una donna, una guerriera... Continue Reading →

Io non avevo paura

Non avevo paura* Non avevo paura di partire, avevo molta più paura di non farlo mai continuando a limitarmi a sognarlo Non avevo paura del cambiamento, avevo molta più paura di restare in una vita che non rappresentava l'anima mia Non avevo paura dei pericoli, avevo ben più paura del mancato appoggio di chi diceva... Continue Reading →

La parte più difficile di questo viaggio

La cosa più difficile di questo viaggio. "-Ne*ri di me*da, per me possono affondare tutti" (Grosseto, circolo arci) -"Sono dei traditori della loro patria se se ne vanno" (Grosseto, circolo arci) -"Gli stranieri sono avvantaggiati rispetto agli italiani perché un giorno a settimana hanno diritto a non lavorare" (Porrettana) -"Beh, ma anche agli irregolari Conviene... Continue Reading →

I Napoletani sono pericolosi. (cit.)

Attenta ai napoletani! Attenta perché ti chiederanno soldi per darti un passaggio in autostop, mi dissero. E questa mattina da Casal Di Principe io sono partita munita di biglietto del treno ("perché sono solidale ai tuoi genitori, poveretticomestannopreoccupati") Napoli/Sorrento e un pacchetto di carciofi cotti alla brace. Che sono una primizia. E scusate, ma mi... Continue Reading →

Stai attenta! Stai attenda ai sudisti!

Attenta ai sudisti! Mi dicevano. Mi dicevano che sarebbe stato impossibile arrivarci a Sessa Aurunca in autostop, ma me lo diceva chi non ci aveva mai provato Mi dicevano che non c'era tempo per delle riunioni di équipe con un senso e che non c'era tempo per inventarsi qualcosa di nuovo, ma me lo diceva... Continue Reading →

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