“Cioccolata Calda” – salottino letterario con M.Luigia Longo

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e ci sono anche modi, adatti a questi tempi.
Modi per fare le cose e modi per conoscere le Terre ‘altre’.

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I tetti di Al Jadida 2015

Si può conoscere il Marocco percorrendo tante strade.

Ci si può [poteva] viaggiare e vedere direttamente, coi propri occhi, gli incroci delle medine e sentire, con le proprie orecchie, il richiamo alla preghiera del muezzin.
Ci si può catapultare, chiudendo gli occhi, se si mangia un piatto tipico cucinato con la tipica cura, pazienza ed attenzione per la calibrazione delle spezie.
Si possono ascoltare le storie di chi c’è stato e di c’è nata per immaginare.
C’è la musica.
E poi si può leggere.
Tra tutti, leggere è il modo più privato di conoscere una Terra lontana.

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Kasbah Museum 2015

Per questo, non poteva mancare [almeno] un libro in Magribi del mio cuore e non potevo non chiedere a Maria Luigia Longo di chiacchierarne con me.
Lei mi ha proposto “Cioccolata Calda” di Rachid O. trovandomi completamente concorde perché si tratta del primo autore marocchino dichiaratamente gay e io prediligo i testi che, sotto forma di romanzo, mi conducono all’interno di una società.

cioccolata calda
Il libro nell’edizione italiana di Playground

L’omosessualità in Marocco è un tabù.

Come il re e come il popolo Sahrawi: è meglio non parlarne e non c’è motivo di farlo.
I gay non esistono, il re non si tocca e ciò che sta al di sotto di Al Ayoun è sempre e comunque Marocco, dunque di che parlare?
Questo è l’approccio, soprattutto di quella parte di società civile che ho conosciuto io nel ruolo di operatrice sociale.
Argomenti di cui però penso sia importante occuparsi.

 

Perché, a differenza di quel che si dice l’omosessualità in Marocco esiste, come in ogni luogo dove è presente la specie umana e i diritti delle persone, i diritti umani, hanno bisogno di luce, spazio e voce.

La stessa voce che ha scelto Rachid O., pseudonimo di Abdellah Oubaid nato a Rabat nel 1970 e residente in Francia , per raccontare in quello che definisce “il suo primo romanzo” pur essendo il terzo libro, l’infanzia di un bambino, di sé, che cresce nel centro storico della capitale, avvolto dall’amore paterno e famigliare e, con questo calore sulle spalle, esplora la medina, sé stesso, gli altri, il proprio cuore ed il proprio corpo, con ingenuità e fiducia.

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Nel cuore di Asilah 2015

Cioccolata Calda parla di un amore coi termini con cui tutti gli amori dovrebbero essere descritti: c’è spazio per il silenzio, il sudore, l’affetto incondizionato, le sere trascorse a fissare le stelle su una terrazza – quelle color ocra, quelle piatte, quella da cui si vede il resto della città e le sue luci-.

_Ci dicevamo tutto e niente era logico per noi, se non il fatto di essere uniti, io con la mano appoggiata al suo ventre e lui con il braccio infilato sotto la mia testa, con un affetto indubitabile. La paura che

Verbalizza immagini.
Rachid O. trasforma le parole in fotografie o viceversa. Non lo so.
Scene che tras- portano il lettore dall’altra parte del Mediterraneo: lo sguardo caldo del protagonista sul mondo, l’immagine di una moschea priva di arzigogoli, il vecchio cieco con la lunga jillaba all’angolo della strada.

E’ il Marocco degli anni 70 ed è un bambino, con lo sguardo solare, che si muove in quegli anni: Il paese mi sembra ancora dolcemente addormentato in una languore tiepido, romantico; lo vedo, in questo libro, godere del fascino per la Francia senza risentimento, curiosare nello stile di vita occidentale -tramite i televisori in vendita lungo la strada per la scuola- senza invidia, sperimentare la propria sessualità senza vergogna con una morale ed una religione che appare, ma sullo sfondo, che accompagna senza tarpare e giudicare.

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Da qualche parte nel nord del Marocco 2015

E’ un Marocco che -in questa serenità- contrasta con quello che ho conosciuto io, tanto.
E’ un Marocco, che invece ritrovo, in cui la famiglia è forte, riesce ad essere inclusiva, a proteggere, ad amare incondizionatamente, non sempre, ma spesso.
E’ un Marocco in cui si vive la calma, la lentezza, il caldo forte sulla pelle ed il sapore -intenso- del thé alla menta e forse questa è una di quelle cose che è rimasta uguale, almeno in certe zone, almeno in certe persone e che, io spero, tanto, non cambi mai.

 

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Teiere, Cascate di Akshor, 2015

Qualcosa che invece credo fortemente sia giusto evolva (e che evolverà!) è l’approccio alla omosessualità che, ricordiamo, in Marocco è illegale e che è motivo di arresto, anche al giorno d’oggi, come questo articolo ci racconta, anche se il Paese sta, piano, piano, cambiando e mostrandosi sempre meno incline alla criminalizzazione degli orientamenti e relazioni gay come viene raccontato qui.

Amarsi nella paura, scegliere matrimoni “maschera”, utilizzare le chat d’incontro, confondersi tra la gente, temere le aggressioni in pubblico, evitare per tutta la vita di fare coming out , affrontare le difficoltà sociali: essere gay in Marocco ad oggi non è semplice, come raccontano diverse testimonianze, in francese qui  : prova ne è -anche- che le poche richieste di protezione internazionale fatte da parte di cittadin* marocchin* in Italia ed ottenute sono a favore di persone omosessuali o transessuali.

Per approfondire l’argomento, durante una ricerca online, ho trovato alcune risorse che condivido con voi:
-Un articolo relativo alla difficile condizione degli omosessuali arabi, qui.
-Un film“Pane Nudo” [che non ho ancora visto!] che affronta anche il tema dell’omosessualità, ma soprattutto del carcere e dell’importanza della scuola, visto che, durante la diretta, alcune persone ci hanno ricordato le durissime condizioni all’interno delle carceri marocchine.
-Un altro autore marocchino: Abdellah Taia
-Il progetto Gionata che rappresenta la comunità cristiana LGBT
-Un articolo che parla delle opere di Rachid O.

Io ringrazio tantissimo Luigia che, ancora una volta, è fonte grande di ispirazione ed allegria. Noi ci siamo lasciate con due proposte: quella di accogliere il commento del libro da parte di una persona di origine marocchina e rivederci, in diretta, chiacchierando di un altro libro scritto dall’altra parte del mare più bello del mondo, il Mar Mediterraneo.

Con questa diretta apro ufficialmente un nuovo capitolo della Vita: il canale Youtube ed inserisco il video della diretta per chi non era presente sul momento ma ha voglia di deliziarsi con i nostri racconti magrebini.

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