Viaggiare costa troppo?

E chi te le paga le Seychelles?
Ah, bella vita che fai tu!
Come fai a viaggiare così tanto?

Quante volte ti sei sentita fare una domanda del genere?
Io parecchie. Viaggio appena posso, perché ogni volta spendo poco.
Come?

…ma READ QUI!

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Premessa:
Non si parla di disagio economico, disoccupazione di lunga durata o difficoltà simili.
Parlo di situazioni “medie” dove le persone hanno un ingresso regolare, seppur limitato. (sono operatrice sociale, per intenderci, e nemmeno full time!),
perché l’idea alla base dei miei ragionamenti quaderno&cioccolata calda di qualche giorno fa:

non è “quanti ne spendi” ma “come NON ne spendi”

Viaggiare sicuramente ha un costo, ma dipende da come lo fai.
Ci sono alcune idee che conosciamo bene: andare a trovare amiche che vivono altrove (e ricambiare!), scegliere mete economiche: prova con Skyscanner, in Romania un’andata e ritorno non costa mai più di 30 euro.
Si può optare per il blablacar per i trasporti (e qui ci scriverò presto qualcosa!) o il couchsurfing per dormire (il 2017 è l’anno giusto per provare, ma ricordiamoci che non si fa per un letto gratis). Si può andare con i vari progetti di scambio: workaway, woofing, au pair..etc.
Insomma, ci sono tante strade da percorrere.

Ma non è (solo) questo il punto.
Vi faccio vedere i miei conti in tasca.
Quanto costa un volo per le Seychelles?
Eh, si, ho detto Seychelles, eccheccazzo, SEISCEL! SEI ASCELLE! (Donatella, è tutta colpa tua!)
600 euro.

Bene.
Quanto costa una ceretta dall’estetista? 30 euro
Quanto costa un taglio dalla parrucchiera? 60, se ti va bene
Quanto costa un aperitivo? 10 Una cena? 20
Quel fantastico semipermanente alle unghie con cui mi sento super femmefatale? 25, in montagna
Gli assorbenti? 5 euro a pacchetto
Un pacco di sigarette? 4 euro
Gli abiti che indossi? Il cinema? L’Iphone? La macchina figa? Il parcheggio in centro? Il divano a sette posti? (leggere incalzando il ritmo, se no non rende!)
Potrei continuare ma non lo farò e mi limito a cose normali, che sono piccoli piaceri o necessità (?) da classe media.

Sono una concretona:
4 parrucchiere + 6 cerette all’anno + 1 semipermanente, 2 cene e 2 aperitivi + 1 pacco di assorbenti al mese sono 1.440 euro all’anno.
Con questa cifra vado e torno dalle Seychelles più di due volte senza nemmeno passare dal via.
[Pelosa come una scimmia, con i capelli tagliati dalla mamma, lo smalto che si scrosta e….la mooncup!]

Non fai nulla di tutto ciò? Ti sei già comprata la coppetta mestruale per risparmiare? (E stare comoda, rispettare l’ambiente, non sentire puzza.. beh vabeh,
questa è un’altra storia)
Allora, pensa, cosa puoi tagliare?

Nessuna idea? Ok. Guardiamo l’abbigliamento.
Spesso mi capita e mi dico… Mhh… Togliendo le scarpe, indosso in media 20 euro di vestiti in inverno, perchè i miei abiti spesso sono fatti con le mie mani comprando scampoli o riciclando stoffe [Amelia Pensa con le mani], oppure provengono dai mercatini dell’usato o da scambi tra amiche.
Sono all’ultima moda? Sono elegante?  NO, i miei vestiti parlano di me e dei miei viaggi.

Guardiamo nel piatto.
La pausa pranzo è al bar o la porti da casa?

Guardiamo nel bicchiere.
Vai a ballare e ti sbronzi di cocktail?

Guardiamo al fumo.
Ogni sera ti fai la “canna della buona notte”?
Ogni 4 giorni hai fumato un pacchetto (e dunque fumi poco)?
Peccato, con quei 350 euro annui ti ci stava una settimana a Malta, o in Grecia, o in Marocco.

La verità è che si sceglie come e quando spendere i soldi.
Cioè? Quando viaggio amo le cene al ristorante in solitaria, ma non ci vado tutte le sere, perché non è prioritario. Preferisco viaggiare, che mangiare fuori.
La verità è che è tutta una questione di tempo e di organizzazione, nella vita quotidiana e nei viaggi.
Esempio? Lavoravo in un servizio in cui ricevevo buoni pasto per il pranzo. La scelta era: li uso per fare la spesa e mi organizzo il pasto da casa o vado al bar?
[Ehy, ci sono andata al bar, qualche volta!]

Così ho deciso di iniziare il 2017 aprendo il mio “fondo viaggi”: ogni volta che scelgo di risparmiare denaro, metto una “ricevuta” all’interno del vaso con il cuore.
Rinuncio a una cena, alla giacca nuova (sì, ma almeno aggiusta quella che hai da un decennio!), a un pacco di caramelle gommose (che ti fa pure bene!) e le Seychelles si avvicinano….
Mi sento già con un dito sulla spiaggia bianca!

Viaggiare costa troppo o è questione di priorità?

Bofa BEach Kilifi
La mia prima Spiaggia Bianca: Bofa Beach, Kilifi, Kenya 2015

 

12 risposte a "Viaggiare costa troppo?"

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  1. Parole sante, anzi… santissime! Io sono stufa di dover dare spiegazioni su come riesco a viaggiare cosi’ tanto, specialmente se la domanda mi viene posta da qualcuno che indossa vestiti e accessori super costosi!! Viaggiare ha un prezzo, certo… ma rinunciando ad alcuni dettagli nella vita quotidiana e facendo attenzione questo stile di vita si puo’ mantenere eccome!! 🙂

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    1. 🙂 E’ questione di priorità e di scelte. Ho scelto un lavoro meraviglioso ma poco riconosciuto socialmente ed economicamente ancora meno, dunque devo fare scelte. Le piccole cose quotidiane sembrano cavolate ma alla fine sono cruciali… Questa settimana, per esempio mi son sempre portata il pasto da casa che al bar mi sarebbe costato 5/6 euro in media. 5 euro per 20 giorni lavorativi sono 100 euro, ovvero il volo per parigi di febbraio. Non aggiungo altro 😀

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  2. quanto sono d’accordo! stavo per scrivere un post del genere anche io per rispondere a tutti quelli che mi chiedono “ma dove li trovi tutti i soldi per viaggiare?”.
    come se a me cadessero dal cielo, ma come hai detto, è questione di priorità.
    preferisco spendere per fare esperienze che per comprare roba materiale 😀

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    1. Potremo iniziare a rispondere semplicemente ma molto seriamente”Io sono ricca” Tanto mi sembra che se fai questa domanda, vuol dire che hai una visione diversa del viaggio, delle priorità…e dunque, c’è poco da spiegare! Troppo rigida la ragazza?
      😀 😀

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  3. Grandissima Barbara! ti fanno i conti in tasca? E tu li fai a loro! Ripagare con la stessa moneta in questo caso mi sembra più che giusto, e soprattutto esauriente.
    1440 € sono un gran bel viaggio, e che cavolo!

    [le sei ascelle…oddio, chi me lo toglie dalla mente ora?!?]

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  4. L’idea del fondo viaggi e delle ricevute è GE-NIA-LE! Per quanto riguarda le spese e le tante possibilità di risparmiare la penso esattamente come te, per i viaggi e per la vita in generale, ma questo modo di tener traccia dei soldi risparmiati e quindi avere consapevolezza di quanto effettivamente abbiamo a disposizione grazie ai non-acquisti mi piace assai 🙂

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    1. Ciao Mari!! Sìììì…. basta un vaso di vetro e dei fogliettini..ogni giorno abbiamo occasione di rinunciare a qualcosa, io metto anche i soldi che magari mi vengono regalati per il compleanno per dire. Ps. ho un altro vaso: quello delle cose belle dove inserisco le cose piacevoli, i momenti di bellezza piccoli e grandi che mi capitano o che mi procuro! Un abbraccio, let me know!

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  5. Ciao e conplimenti per l’ articolo.
    Oltre a risparmiare prima di partire, immagino si tratti anche di sapere viaggiare.
    Per esempio citavi le seichelles a 1400 euro?
    Che tipo di sistemazione, una volta la, hai scelto?
    A parte il volo economico, immagino tu non abbia scelto resort a 5 stelle. Ma esistono alternative abitative in quei posti?
    Per esempio sto programmando un viaggio low cost per Cuba, e mi sono resa conto che, se non si vuole incappare in case sporche e senza aria condizionata, anche a Cuba nelle case particular, non si trova a meno di 50 euro al giorno. Il alcuni cayo poi, ci sono solo resort a 5 stelle. Grazie per i consigli

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    1. Ciao Francesca! Scuuuusami, sono pessima con la tecnologia.
      Allora no, non eravamo assolutamente in un resort ma in una casa in affitto. Sulle isole, in particolare le più grandi (Mahé e Praslin) sta crescendo la consapevolezza verso un turismo meno elitario e dunque si stanno molto diffondendo guest house and B&B. La nostra casa era ampia, spaziosa e pulita.
      Una volta curiosando trovai un posto letto alle Maldine a 9 euro su Air bnb, dunque è sempre un incrocio tra quanto sei disposta a spendere e a cosa sacrificare… Purtroppo non sono mai andata a Cuba e mi piacerebbe assai 🙂 Magari sei anche già stata e tornata, nel caso, come è andata?

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  6. Sul tema ho ascolta parecchia gente che mi dice che viaggiare costa poco oppure non tanto. Ma i numeri sono numeri. La classica famiglia composta da coppia con due figli che in due prendono 3k al mese, gli stipendi se li mangiano completamente, tranne quella piccola parte che servono per le vacanze annuali, dove si spendono non più di 1.5k.

    Con tale cifra non ce la fai ne per la Grecia, ne per la crociera. Per forza fai mare o montagna in Italia, mare in Spagna o Croazie a basta. Per andare in USA ci vogliono 800 euro che per quattro fanno 2.4k.

    Non parlo di disoccupazione o di disagio sociale, parlo di situazioni normali. Alla fine viaggia chi ha dei genitori che pagano il viaggio, chi riceve un’eredità di una zia morta, chi ha ricevuto in eredità una casa e non paga il mutuo oppure chi ha i genitori che li pagano le macchine. Quindi, se nessuno regala nulla, viaggiare costa tanto, direi anche troppo.

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    1. Viaggia anche chi scambia la casa, chi ha relazioni amichevoli con persone in altre città o paesi, chi si sposta con Workaway o Woofing (Sì, aperti anche a famiglie!), chi va in campeggio, chi affitta appartamenti, chi va in bicicletta invece che in macchina….

      E’ sempre questione di scelte.

      Vediamo bambini di 10 anni con lo smartphone, Vediamo bambini di 6 anni che non cenano al ristorante coi genitori perché appicciati ai tablet.

      Questi aggeggi costano, ma nessuno si permette mai di criticarne il costo e tutti, o quasi, li hanno.

      Ho scritto questo pezzo prima di tutto parlando di ME, della mia esperienza da operatrice sociale (1.100 un 38 ore) senza figli perché conosco le MIE finanze
      e perché troppo spesso mi son sentita fare i conti in tasca da gente che parrucchiere tutti i mesi, unghie finte anche, aperitivocinemaristorante tutte le settimane, macchinone sotto il culo sempre. Sono scelte.

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