C’è una scuola piccola a Policastro

C'è una scuola in un paesino. C'è una scuola piccola in un paesino del Golfo di Policastro. C'è una scuola piccola in un paesino del Golfo di Policastro con un grande salice piangente in giardino sotto al quale i bambini si svelano segreti. C'è una preside in questa scuola, una madre, una donna, una guerriera... Continue Reading →

Io non avevo paura

Non avevo paura* Non avevo paura di partire, avevo molta più paura di non farlo mai continuando a limitarmi a sognarlo Non avevo paura del cambiamento, avevo molta più paura di restare in una vita che non rappresentava l'anima mia Non avevo paura dei pericoli, avevo ben più paura del mancato appoggio di chi diceva... Continue Reading →

La parte più difficile di questo viaggio

La cosa più difficile di questo viaggio. "-Ne*ri di me*da, per me possono affondare tutti" (Grosseto, circolo arci) -"Sono dei traditori della loro patria se se ne vanno" (Grosseto, circolo arci) -"Gli stranieri sono avvantaggiati rispetto agli italiani perché un giorno a settimana hanno diritto a non lavorare" (Porrettana) -"Beh, ma anche agli irregolari Conviene... Continue Reading →

I Napoletani sono pericolosi. (cit.)

Attenta ai napoletani! Attenta perché ti chiederanno soldi per darti un passaggio in autostop, mi dissero. E questa mattina da Casal Di Principe io sono partita munita di biglietto del treno ("perché sono solidale ai tuoi genitori, poveretticomestannopreoccupati") Napoli/Sorrento e un pacchetto di carciofi cotti alla brace. Che sono una primizia. E scusate, ma mi... Continue Reading →

Stai attenta! Stai attenda ai sudisti!

Attenta ai sudisti! Mi dicevano. Mi dicevano che sarebbe stato impossibile arrivarci a Sessa Aurunca in autostop, ma me lo diceva chi non ci aveva mai provato Mi dicevano che non c'era tempo per delle riunioni di équipe con un senso e che non c'era tempo per inventarsi qualcosa di nuovo, ma me lo diceva... Continue Reading →

Giri di boa e corpi maestri

Quando mi sono resa conto che il tempo trascorso é già lo stesso che mi attende  verso la conclusione di questo viaggio mi è sembrato come quando si tiene la sabbia tra le mani e questa scivola via. Le settimane sono volate pur essendo state dense indescrivilmente. Per festeggiare la ricorrenza, il mio corpo ha... Continue Reading →

Io sono la mia isola

E alla fine è successo. Il viaggio ha atteso che io mi ambientassi, che mi abituassi ad avere 3 mutande (e gioire quando ho ritrovato la quarta, presunta dispersa) e che lo zaino diventasse realmente tutto ciò di cui ho necessità. E poi ha preso le redini della situazione. Si va in vacanza, sorella. É... Continue Reading →

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